Archive for the ‘Politica’ Category

Santoro vs Berlusconi, 10 considerazioni a mente fredda

“Giovanotto carta, calamaio e penna, scriviamo su”. Non nego che spesso, davanti alle gag di Santoro e Berlusconi a Servizio Pubblico, la sensazione di stare assistendo a una nuova versione di Totò, Peppino e la malafemmena è stata forte. Tante battute, aria tendenzialmente rilassata, un Cav. lucido e raramente in difficoltà, la serata è stata abbastanza deludente per chi si aspettava una versione italiana di Frost contro Nixon. Ecco dieci considerazioni onnicomprensive che mi sono passate per la testa il giorno dopo.

BerlusconiSantoro

  1. Bene Berlusconi, poco da dire. Non lo si vedeva così in forma da tanto e sta confermando, per l’ennesima volta, le sue incredibili doti di campaigner;
  2. Detto questo, ma quante ne ha sparate? Dai complotti più disparati ai soliti giudici comunisti, al partito al Governo che dovrebbe cambiare la Costituzione. Le idee sono quelle di sempre, forse ancora più assurde del solito, ma lui è bravo a farle sembrare plausibili;
  3. L’unica difficoltà – il Cav. lo ha definito lapsus – è stato sulla Bundesbank e sulla Deutsche Bank. Più che un lapsus, onestamente, una figura di merda;
  4. Bravine le intervistatrici. Meglio la Innocenzi, a dir la verità, precisa, circostanziata e aggressiva al punto giusto. Meno incisiva la Costamagna, che ha dato più volte la sensazione di star recitando;
  5. Capitolo Santoro. Brutta brutta l’introduzione iniziale, che è andata via tra considerazioni al limite del no sense e paragoni arditi;
  6. Male anche durante la trasmissione. Troppo spesso spalla, mai veramente pungente, a tratti nervoso ai limiti della recita. Tra Totò e Peppino, lui è stato Peppino;
  7. Malissimo Travaglio all’inizio, nella prima lettera. Freddo, distaccato, poco pungente e incapace di rispondere alle obiezioni che Berlusconi ha mosso subito dopo;
  8. Benissimo, invece, dopo, con una lettera molto più acuta, ironica e incisiva. Bravo anche a rispondere con ironia alle provocazioni di Berlusconi. La battuta sul Presidente del Senato, onestamente, è stata epica;
  9. Il programma era costruito per fare share. Giornalismo? No, non è stato questo il punto della trasmissione. Un’arena in cui due grandi personalità si sono sfidate. Ma è sembrato più wrestling che lotta libera;
  10. Ma quanto sono grosse le orecchie di Berlusconi?

 

 

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Chi sono i fascisti del web?

Quello di Grillo è un “linguaggio fascista”. Sono “considerazioni che non ci impressionano. Vengano via dalla rete a dircele”. Le parole sono quelli di Pierluigi Bersani alla festa democratica. Una presa di posizione forte contro un movimento, il 5 stelle, che mette sempre più paura ai partiti tradizionali. Che non capiscono, continuano a non comprendere la portata del fenomeno.

                              

Bersani dice di venire via dalla rete. Cosa significa esattamente? La rete non è un mondo altro, chi la usa per esprimersi non vive al di fuori del reale. Anzi, ci sta perfettamente all’interno. E dovrebbe saperlo chi è a capo di un partito fondamentalmente progressista. È un errore banale, di chi considera il web alla stregua di come lo si interpretava 15 anni fa. Il 2.0 è comunicazione. Sarebbe come dire “e basta, vieni via da quel telefono”.

Ora, però, non si può guardare solo da un lato. Bersani sbaglia nel modo, nell’interpretazione di un fenomeno che nasce da un malcontento concreto, non virtuale. Ma è indubbio che anche il m5s ha, al suo interno, voci che non contribuiscono alla sua legittimazione. Il web è democratico, vero. E ognuno può esprimere la sua opinione, verissimo. Questo comporta delle conseguenze. Specialmente se si parla di democrazia diretta. Ogni persona, nel sistema immaginato e spesso messo in pratica dal m5s, conta.

E allora non si può ignorare, da un po’ di tempo a questa parte, una certa degenerazione nei toni. Giustificabile ma da condannare, perché spesso avulsa da valutazioni di fatto. La stessa risposta di Grillo usa, ancora, la presa in giro poco argomentata per controbattere alle accuse. Così, sul web, la violenza verbale è spesso e volentieri indiscrimanata, poco argomentata, quasi feroce. Indice di un malcontento, certo. Ma poco consona ad alimentare un dibattito che possa anche minimamente essere costruttivo.

Gaffe di Cicchitto sulle ferie, si scatena Twitter

Nell’era dell’iper-democrazia 2.0, nulla passa inosservato. Figuriamoci le uscite a vuoto dei politici, in un periodo in cui la fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici. E se allora l’On. Fabrizio Cicchitto, esponente di spicco del Pdl, minaccia una crisi di Governo in caso di mancate ferie, la reazione non può non arrivare.

E’ Twitter, come al solito, a testimoniare gli umori dell’opinione pubblica 2.0. In poche ore l’hashtag #Cicchitto impazza. Tra frasi più o meno offensive, considerazioni tra l’ironico e l’amaro e satira di ogni tipo. Espressioni di un “popolo” che sembra aver sempre più una sorta di Bibbia di valori condivisi, che vanno quasi sempre a confliggere con quelli delle elite.

E’ la nuova piazza. Con tutte le caratteristiche delle vecchie piazze, a dir la verità. Twitter spinge alla riduzione, alla frase secca, al commento non argomentato. E allora è vero che, sul social che cinguetta, si tende ad essere caustici, o bianchi o neri. Ma è altrettanto vero che la discussione pubblica si alimenta come raramente succedeva fino a qualche anno fa. Su Twitter, le cose accadono. La discussione, il commento, diventa un evento mediatico anche se non arriva dalla penna dell’editorialista di punta di Repubblica. Se non è democrazia questa…

Se il cane da guardia di Travaglio è il Web…

  1. Travaglio intervista Grillo sul Fatto Quotidiano. Fin qui, niente di male. Tutt’altro. Ma le domande sono accondiscendenti, poco ficcanti, “vespiane”. E allora non c’è scampo. Anche se sei Travaglio – tendenzialmente ammirato nell’ambiente social – partono le critiche. Inizia tutto con un articolo comparso su Il Nichilista, che diventa subito virale.
  2. Poi, ecco Twitter. Un cane da guardia. A volte ingiusto, eccessivamente severo o frivolo. Ma, manco fosse un’entità e non semplicemente un insieme di utenti, sempre presente.
  3. matteo_castelli
    @beppesevergnini hai assolutamente ragione!! Travaglio accusava il TG1 di essere succube del Papa, ma poi che fa lui con Grillo?
    Wed, Jun 13 2012 12:47:26
  4. rolancollovati
    @beppesevergnini una bella intervista in ginocchio, direbbe Travaglio
    Wed, Jun 13 2012 12:39:57
  5. Ddcnews
    #Satira: #Grillo e la (non) intervista di #Travaglio – VIDEO http://goo.gl/fb/xFnfk #parodia #pizzarotti
    Wed, Jun 13 2012 12:35:39
  6. freedom24news
    TRAVAGLIO SI INCHINA A GRILLO: UNDICI DOMANDE PIEGATOSul Fatto quotidiano, due pagine di intervista-leccata… http://fb.me/1s2F77yme

    Wed, Jun 13 2012 12:15:41
  7. convivioblog
    Grillo intervistato da Travaglio ricorda inquietantemente il Berlusconi che ha incassato una montagna di consenso grazie alle chiacchiere
    Wed, Jun 13 2012 12:45:54
  8. enr1Co
    Travaglio : Grillo = Fede : Berlusconi (tanti discorsi, ma solo con questo tipo di riferimenti il medio seguace grillino comprende) #m5s
    Wed, Jun 13 2012 11:41:51
  9. Ad onor del vero, c’è anche chi difende il giornalista del Fatto. Ma sembra abbastanza unanime la condanna ad un giornalista che ha fatto del controllo del potere il suo marchio di fabbrica. Ora, Grillo potere non è, almeno non per il momento. Ma il suo stesso “popolo”, quello del Web, si è mosso per denunciare la poca incisività del pezzo a firma Travaglio. Ciò che dovrebbe essere cane da guardia del potere, a sua volta monitorato e controllato dalla gente. Bello no?

Limes, tra social media e democrazia nessun legame

L’equazione social media=democrazia è fallace, sbagliata. Lo spiega Limes, la più famosa rivista italiana di geopolitica, in un articolo in cui si analizza il rapporto tra Internet e le rivoluzioni.

Ebbene, attraverso una serie di eventi concreti, Andrea Matiz – l’autore del pezzo – smentisce la semplicistica equazione che vedrebbe la Rete come principale artefice delle primavere arabe. E lo fa attraverso dati. Nella tabella qui sotto, ad esempio, si può notare la diffusione di Internet nei paesi dell’area Mena (Middle East and North Africa). I paesi in cui la Rete è maggiormente diffusa, paradossalmente, sono quelli che sono stati meno inclini a lasciar spirare il vento del cambiamento. E’ evidente che i social media costituiscono solo una parte della questione. Vanno inserite nuove variabili. Come, ad esempio, l’indice di stabilità che va da 1 (instabilità massima) a 10 (stabilità assoluta).I paesi con l’indice di stabilità più basso sono anche quelli con una minore diffusione della Rete. Le due variabili, insomma, non sembrano legate in maniera così forte. E’ evidente, ad esempio, che a una maggiore diffusione di Internet corrisponde un accresciuto controllo delle opinioni da parte delle autorità, che quasi sempre sono presenti anche nel cyber spazio.

“I social media – conclude Matiz – non sono portatori di cambiamento istituzionale per tre ragioni: la prima riferita alla loro stessa natura, ovvero al fatto che essi nascono come strumenti neutri, dove l’utente viene chiamato a svolgere come compito primario quello di inserire dei contenuti, di qualunque genere esso siano. In secondo luogo perché non sono beni accessibili a tutti, visto che sono richieste capacità e possibilità che portano ad escludere ampie fasce della popolazione. In terzo luogo perché non sono realmente parte del territorio o del vissuto quotidiano: hanno sempre bisogno di un ulteriore passaggio, di un’entità fisica (gruppi, partiti, associazioni) che tramuti in fatti le aspirazioni virtuali”.

Social Politics, il racconto della mattinata

  1. L’utilizzo sempre più massivo dei social media sta rivoluzionando la nostra vita quotidiana, ma anche quella di politici, Enti Pubblici, lobbies, organizzazioni no profit, che si ritrovano a dover affrontare nuove sfide e continue innovazioni non solo tecnologiche. Attorno a questa riflessione nasce il DotCafèSocial Politics – La comunicazione politica attraverso i social media“, evento organizzato dall’agenzia di comunicazione Dotmedia per confrontarsi con esperti del settore.

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    #socialpolitics, la sala si riempie, i relatori aggiustano le ultime slides 🙂 http://pic.twitter.com/R3mT0zaa
    Sat, Apr 21 2012 04:04:24
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    Si inizia bene qui al #SocialPolitics con il video di Totò “vota Antonio vota Antonio”
    Sat, Apr 21 2012 04:17:51
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    #socialpolitics Si inizia! @davidebacarella presenta Il primo DotCafè. Bella atmosfera e bella organizzazione, peccato il wifi.
    Sat, Apr 21 2012 04:20:23
  5. Si parte con l’intervento di Paola Bonini giornalista freelance e consulente di Hagakure, un’agenzia che offre servizi relativi al mondo del Web 2.0. Il tema è la campagna elettorale di Giuliano Pisapia e le strategie di social networking del Comune di Milano. Un viaggio estremamente interessante attraverso un’esperienza concreta di comunicazione 2.0.
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    #socialpolitics la parola a @paolabonini di Hagakure: “l’utilizzo della rete nella costruzione del consenso”
    Sat, Apr 21 2012 04:20:47
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    Parte @paolabonini e ci parla della campagna elettorale di @giulianopisapia #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:21:33
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    oggi non siamo più l’audience per messaggi unilaterali #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:23:14
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    le persone parlano tra di loro e con i politici #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:23:33
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    Le persone sono diventate a loro volta un media #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:24:48
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    .@paolabonini “Mettere da parte i partiti ed ascoltare gli elettori” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:26:53
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    “Egosistema”: si applica agli elettori ma anche ai sostenitori del #nonprofit, ottimo spunto da @paolabonini 🙂 #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:28:04
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    La rete è stata utilizzata in senso verticale : racconto e dialogo con live blogging e commenti in tempo reale #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:31:00
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    .@giulianopisapia ha sfruttato i social network per difendersi dalle accuse – false – di Letizia Moratti #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:32:03
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    Sul sito di Pisapia si poteva scaricare la nota spese della campagna elettorale. #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:33:11
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    .@paolabonini “I cittadini hanno partecipato attivamente alla campagna di @giulianopisapia attraverso la rete” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:34:22
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    Paola Bonini “durante la campagna elettorale è stata fatto fundraising e sono stati raccolti 80 mila euro” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:35:32
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    @paolabonini racconta la campagna di @giulianopisapia; keywords: presenza,trasparenza,apertura alla partecipazione dal basso #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:36:01
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    .@PaolaBonini “Durante la campagna elettorale ci sono stati incontri sul territorio con i blogger” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:38:32
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    Ora Pisapia è sindaco e il confronto continua, con cittadini e blogger #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:40:22
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    Essere trasparenti è fondamentale! @paolabonini @DotmediaAgency #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:43:53
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    Bell’intervento di @paolabonini sulla campagna di @giulianopisapia #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:43:40
  23. La parola passa poi ad Agnese Vardanega, docente di Metodologie e tecniche della ricerca sociale all’Università di Teramo.Si parla dell’utilizzo degli strumenti del web 2.0 da parte dei candidati nella campagna elettorale del 2011.
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    Inizia il collegamento con @agnesevardanega #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:50:46
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    Secondo intervento, interviene adesso Agnese Vardanega. Sociologa ed esperta di ricerca sociale @agnesevardanega #socialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 04:54:28
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    @Agnesevardanega interviene a #socialpolitics su “politica locale e i social media”. cc @OpenOrbassano questo è per voi!
    Sat, Apr 21 2012 04:57:40
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    .@agnesevardanega “Da molti politici i social network vengono utilizzati solo come uffici stampa” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:05:37
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    @agnesevardanega: “Investimenti tecnologici: non servono soldi ma competenze!” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:06:26
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    I veri mali dell’Italia: campanilismo, incapacità di condividere e collaborare, poca fiducia nei giovani. #italia #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:08:14
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    Nei piccoli comuni i candidati minori sfruttano i SM vs candidati mainstream poco presenti online: non budget, ma competenze #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:10:22
  31. Tocca poi a Valentina Di Leo, laureata in Media e Giornalismo con una tesi sulla professione del consulente politico in Italia. Il tema dell’intervento è la costruzione di un consenso trasparente e partecipato attraverso gli strumenti dell’Open Government.
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    Prende la parola @dileovale che parlerà di “strumenti di #OpenGov per un consenso trasparente e partecipato” #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:15:24
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    Parla ora Valentina Di Leo :”strumenti Opengov per un consenso trasparente e partecipato” #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:14:37
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    il concetto di #opengov è stato ripreso da Obama nel 2008, ma è stato teorizzato nel… 1958! @dileovale #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:17:27
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    Trasparenza: si mettono a disposizione DATI trasparenti e soprattutto RIUTILIZZABILI @dileovale a #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:22:17
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    Interviene ora @dileovale, che ha fatto le slide fucsia, molto intonate ai gadget del Dotcafé 🙂 #socialpolitics http://pic.twitter.com/uFz4ZPVP
    Sat, Apr 21 2012 05:16:12
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    #socialpolitics @dileovale “I dati sono di proprietà dei cittadini e non della pubblica amministrazione” #opengov
    Sat, Apr 21 2012 05:18:34
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    Opengov è trasparenza, rapida diffusione dei dati in formati aperti e riutilizzabili #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:19:33
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    .@dileovale “grazie a #opengov partecipazione diretta dei cittadini” e cita @decorourbano #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:21:51
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    Segnalazione diretta del degrado in città, anche grazie allo sviluppo del mobile #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:23:14
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    #socialpolitics Mancano esempi efficaci di piattaforme di partecipazione attiva dei cittadini. 2° pilastro #opengov
    Sat, Apr 21 2012 05:25:44
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    #socialpolitics – #OpenGov = trasparenza partecipazione collaborazione
    Sat, Apr 21 2012 05:26:56
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    Wikicrazia?! Ci piace già il suono del termine! #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:27:41
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    .@dileovale “#digital divide non solo tecnologico ma anche culturale” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:28:24
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    @dileovale cita Cottica (wikicrazia): è necessario “attivare le persone” per promuovere partecipazione e cambiamento #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:29:28
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    Opengov è anche Open Data cioè dati che possono essere liberamente riutilizzabili, indipendenti dalla piattaforma #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:31:46
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    .@dileovale #opendata non destinati all’utilizzo diretto del cittadino ma messi a disposizione per creare applicazioni #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:33:36
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    #socialpolitics #opendata siamo tutti hacker, creatori e utilizzatori dei dati pubblici
    Sat, Apr 21 2012 05:38:25
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    @DotmediaAgency @dileovale #socialpolitics Su wiki dopo iniziale sviluppo indiscriminato è diventata fondamentale l’affidabilità delle fonti
    Sat, Apr 21 2012 05:42:19
  50. La platea è assolutamente interessata. Sia quella reale, che quella virtuale, che segue e commenta attraverso Twitter. #SocialPolitics è il secondo hashtag più popolare della mattinata. A Firenze, intanto, interviene Stefano Epifani, docente universitario alla Sapienza di Roma e consulente di comunicazione. Si parla ancora di Open Government, ma in una prospettiva diversa. Ci serve davvero questa nuova forma di governo partecipativo?
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    #socialpolitics interviene ora @stefanoepifani
    Sat, Apr 21 2012 05:48:39
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    In collegamento @stefanoepifani tramite Hangout Google. Ma l’Open Gov serve davvero? #SocialPolitics http://pic.twitter.com/inromVDZ
    Sat, Apr 21 2012 05:51:28
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    #socialpolitics interviene ora @stefanoepifani : “Opengov : ci serve davvero ?”
    Sat, Apr 21 2012 05:51:56
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    @stefanoepifani “Fare #opengov non è vietato!!” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:51:35
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    interviene @stefanoepifani – cosa significa fare davvero #opengov? da distinguere le operazioni reali dal marketing politico #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:51:58
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    @stefanoepifani “non è vero che tutti i politici sono su internet e tt le amministrazioni fanno #opengov = è una buzzword” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:52:24
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    Epifani “Quasi tutte le leggi che obbligano ad #opendata in realtà non obbligano ad #opendata” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:52:44
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    #socialpolitics diciamo la verità, in Italia i politici non riescono ad usare internet, chiacchere e distintivo
    Sat, Apr 21 2012 05:53:00
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    Definizione di OpenGov #SocialPolitics http://pic.twitter.com/VnzLNuYV
    Sat, Apr 21 2012 05:54:17
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    Epifani “Il cittadino deve rendersi conto che #opengov è un diritto” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 05:57:33
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    #socialpolitics @stefanoepifani l’ #opengov e’ un diritto che il cittadino deve esercitare! Mai dimenticarselo!
    Sat, Apr 21 2012 05:57:40
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    #socialpolitics I dati si chiamano così perché non devono essere tenuti ma DATI cit by @stefanoepifani
    Sat, Apr 21 2012 05:59:30
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    Per conservare un diritto bisogna esercitarlo #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:00:03
  64. A parte alcuni problemi tecnici, la mattinata prosegue senza intoppi. Dopo Epifani, a prendere la scena è Simona Bonfante, responsabile Lobbying 2.0 presso Reti Spa. Proprio di lobbies parla il suo intervento.
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    Prende la parola ora Simona Bonfante :” Pratiche di lobbying nell’ era del 2.0″ #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:04:45
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    @kuliscioff racconta il lavoro di lobbysta all’epoca dei social media #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:07:55
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    .@kuliscioff “La lobbying vera è trasparenza” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:13:02
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    Twitter e Facebook due canali diversi per fare lobbying #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:14:03
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    “Le lobby grassroot non posso controllarle con la facilità con cui influisco sul parlamentare”. Mah! Solo per me è strano? #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:14:44
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    .@kuliscioff parla di #SOPA #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:14:50
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    Lobby fisiche che vincono sul 2.0 #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:21:13
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    I tassisti e le farmacie se ne sono fregati della pessima reputazione sui social. La lobbying tradizionale vince sul 2.0 #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:21:55
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    #SocialPolitics “la lobbying 2.0 ricorda più la conversazione che la comunicazione e l’informazione” #rischioreale
    Sat, Apr 21 2012 06:26:04
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    @regolo se la lobby non ha influenza sul parlamentare, d’altra parte … per questo 2.0 è più trasparente @kuliscioff #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:37:04
  75. Tocca, poi, a Dino Amenduni, responsabile nuovi media e comunicazione politica di Proforma. A lui il compito di analizzare il ruolo del consulente politico ai tempi dei social media, sempre meno “spin doctor” e sempre più ricercatore.
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    Inizia l’intervento di @doonie a #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:26:43
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    @doonie in collegamento a #socialpolitics, la prossima volta dal vivo please che vorrei finalmente conoscerti di persona 🙂
    Sat, Apr 21 2012 06:27:16
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    Dino Amenduni :” da spin doctor a ricercatori. : come cambia il ruolo del consulente politico ai tempi dei social media” #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:30:14
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    Distacco emotivo, per non lasciarsi coinvolgere nella campagna elettorale e evitare di sbagliare le giuste scelte da fare #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:33:51
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    .@doonie “Esprerienza pregressa elemento fondamentale nello startup di una campagna elettorale” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:35:27
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    Avvalersi di tecnici porta a dover essere reperibili a qualsiasi ora #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:38:42
  82. Share
    Le campagne elettorali sono esseri viventi 🙂 (cit. @doonie) #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:39:33
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    reale interesse, non solo elettorale, per il candidato #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:41:38
  84. Share
    Saltano gli schemi classici, si fa politica a tutte le ore #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:43:00
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    #socialpolitics @doonie “Oggi si può fare (comunicazione) politica anche con un semplice tweet”
    Sat, Apr 21 2012 06:43:56
  86. Dopo la politica, arriva anche l’attivismo. Ne parla Donata Columbro, social media curator per Vps -Volontari per lo sviluppo, nel suo intervento su social media e Ong. E’ l’intervento che conclude la mattinata.
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    Ed ora l’atteso intervento di @dontyna che parla di cyberattivismo e SM per le ong #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:49:12
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    Interviene ora @dontyna su cyberattivismo per le ong #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:50:24
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    “la struttura delle ong deve cambiare nei confronti dei social media” #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:51:31
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    Con il Web 2.0 le ONG diventano soggetti che producono informazioni #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:51:38
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    .@dontyna “con il web 2.0 si amplia il raggio d’azione di una ong” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:52:33
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    .@dontyna “Grazie al web 2.0 i cittadini diventano cyberattivisti” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:53:40
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    NB di @dontyna sulle ong 2.0: oggi decine di modi per supportare le ass.oni, non più solo con soldi o tempo come in passato #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:54:14
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    #SocialPolitics No profit e social media. @dontyna illustra gli scenari attuali cc: @edodusi @mattiadellera @rivistavps http://pic.twitter.com/2j9vHfr3
    Sat, Apr 21 2012 06:56:30
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    Il 93% delle Associazioni americane è presente sui social network #SocialPolitics
    Sat, Apr 21 2012 06:55:54
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    “Elementi di forza, solida documentazione, appello concreto, call action esplicita, mix di strumenti, internazionalità” #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 07:02:50
  97. La mattinata si conlcude, anche se l’eco degli interventi rimane. Se ne continua a parlare, e se ne parlerà ancora.
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    #socialpolitics terminato, ottimo evento bravi i ragazzi di @DotmediaAgency
    Sat, Apr 21 2012 07:09:31
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    condividere come carta vincente della comunicazione politica. i social cambiano il punto di vista. #SocialPolitics bravi @DotmediaAgency
    Sat, Apr 21 2012 08:36:58
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    Ciao a tutti, al prossimo dotcafé #socialpolitics
    Sat, Apr 21 2012 07:15:01

Russia, il governo all’attacco dei social media

L’affermazione dei nuovi media sociali su Internet non genera solo effetti positivi. L’esplosione di questo nuovo mezzo di comunicazione ha attirato, non da ora, anche l’attenzione dei governi. Specialmente di quelli intenzionati a controllare le opinioni della propria gente. E’ in tal senso che va letto il provvedimento del ministero delle comunicazioni russo – il Roskomnadzor -, che ha messo a punto un nuovo sistema di monitoraggio per controllare le opinioni sul web. Non solo stampa scritta e online, ma anche reti sociali. Dai blog, passando per Facebook e Twitter, fino ad arrivare ai forum.

Del resto, anche in Russia, i social network si stanno diffondendo in modo dirompente. Le tre reti sociali più popolari sono V Kontaktie, Odnoklassniki e Facebook, attualmente sui 34, 27 e 9 milioni di utenti iscritti. Ai quali vanno aggiunti gli oltre 5 milioni di blogger, attivi sulla piattaforma Livejournal. Le persone in rete in media ogni mese sono ben 60 milioni e il 99% utilizza anche i social network.E’ evidente che, in un panorama del genere, Internet diventa una minaccia. Con un giornalismo – stampato e televisivo – completamente addomesticato, le voci del dissenso passano per il web.

Il piano era già stato proposto a fine 2011, ma dovrebbe essere approvato e messo in pratica nei prossimi mesi. Il governo non si limiterà a prendere nota dei contenuti “sovversivi”, ma potrà anche intervenire su di essi. Dopo la notificazione, l’utente avrà tre giorni per rimuovere l’oggetto incriminato. Se questo non dovesse avvenire, il Roskomnadzor invierà altri due avvisi e, in caso di ulteriore mancanza, provvederà a chiudere il sito.