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Pubblicità su Youtube, puoi farne a meno?

Sei un brand con qualche difficoltà a disegnare il tuo futuro? Partecipa al meeting di YouTube!

Con una mini serie web interattiva, The Meeting, di cinque episodi, YouTube farà scoprire a brand, centri media e agenzie creative, come ottimizzare il piano media. Una campagna pubblicitaria, “Design the future of your Brand”, per far pensare out of the box. La televisione, nonostante sia destinataria prediletta degli investimenti pubblicitari, non basta più.

Due dati: la Rai, ogni giorno, trasmette quarantacinque minuti di pubblicità, per rete. Mediaset poco più di quattro ore, per rete (Fonte Auditel – media giornaliera autunno 2011). Troppa, troppo invasiva, troppo disturbante. Al punto che è sempre meno efficace. C’è qualcuno in America, un 62% di statunitensi, che guarda meno televisione, o non la guarda affatto, pur di fuggire dall’invadenza pubblicitaria.

La strategia dello spot di trenta secondi, sparato come un cannone, in maniera abbastanza indiscriminata, sul maggior numero di persone, ha perso colpi. Persino Furio, marketing manager di The Meeting lo sa. Ma non sveliamo nulla di più a chi non è ancora tra 27090 utenti che hanno già visionato il primo episodio.

Va detto che, se l’intento del progetto, lanciato da Google lo scorso anno, è quello di palesare, a chi ancora non lo sapesse, i benefici di una comunicazione integrata, gli argomenti ci sono tutti: sinergia, dialogo con l’utente, coinvolgimento, condivisione.

Che la si chiami sinergica, olistica, o anche orchestrata, la comunicazione dell’epoca post spot non è più quella di un solo medium dominante, ma quella di tanti mezzi che, in un paradigma di integrazione, contribuiscono al successo della campagna, incrementando la sua efficacia.

Non solo. La richiesta di partecipazione dell’utente, come ospite d’eccezione, e poi l’invito all’azione aumentano sensibilmente il riconoscimento e la brand awarness. Chiedere di digitare il nome del suo brand, di gonfiare un palloncino, così come, per ogni puntata, di scegliere tra due alternative, fanno dell’interazione un potente strumento di incontro tra l’utente e la marca.

In ultimo, tanto la possibilità di condivisione del video, quanto l’attesa tra un episodio e l’altro, giocano fortemente a favore del ricordo della campagna.

Provare per credere!

Giulia Vento