Emilia, il terremoto corre sui social media

Non è una novità. Il citizen journalism, di fatto, è nato con le tragedie. Lo tsunami alle Maldive, il terremoto ad Haiti. Eventi che hanno spinto le persone a cercare di raccontare, pur non essendo questo esattamente il loro mestiere. Sta accadendo anche ora, in particolare su Twitter.

Attraverso l’hashtag #terremoto, le notizie sono iniziate ad arrivare praticamente in tempo reale. Battendo sul tempo qualsiasi tipo di media, presente o meno sul social network che cinguetta. In queste situazioni improvvise, non attese, l’informazione ‘sociale’ vince sempre. Chi la produce, del resto, è lì sul posto e con le nuove tecnologie non ha neanche bisogno di particolari rielaborazioni.

Ma non c’è solo Twitter. Anche su Facebook la notizia ha iniziato a correre fin dalle prime ore del mattino, rivelando un’urgenza di raccontare per la verità non nuova a chi frequenta i social media. La novità è rappresentata dalla mappa di Google Maps, sulla quale è possibile segnalare in tempo reale i luoghi in cui si sono verificati danni o difficoltà.

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