L’allarme di Brin: la libertà in rete è in pericolo

La libertà di Internet è in pericolo. E non è un annuncio di Anonymous. A dirlo è Sergey Brin, co-fondatore di Google insieme a Larry Page, in una lunga intervista concessa al Guardian – qui uno stralcio -. Secondo Brin, i principi di libertà e democrazia non sono mai stati a rischio come in questo momento storico. Ad incidere, sarebbe la commistione di una serie di fattori. “In tutto il mondo – ha spiegato Brin – esistono forze molto potenti che si sono allineate su più fronti contro la Rete libera. Sono più preoccupato ora che in passato. È spaventoso”. Ma quali sono queste oscure forze?

In primo luogo, ci sono i governi che, in un periodo di forte rivalsa sociale sul web, puntano chiaramente alla repressione. E’ l’esempio della Cina, dell’Iran e di altre nazioni che reprimono fortemente l’accesso alla Rete. Ma è il caso anche di alcune leggi proposte negli Stati Uniti – il ben noto SOPA – e delle ingerenze delle lobbies dell’industria dell’intrattenimento per limitare la libera circolazione sul Web.

A sorpresa, però, anche i social network possono rappresentare una limitazione della libertà. Secondo Brin, un servizio chiuso come Facebook può rappresentare una minaccia: “Devi giocare secondo le loro regole, che sono estremamente restrittive”. Il social di Zuckerberg è un mondo chiuso, così come quello Apple. Questi servizi chiudono gli utenti all’interno di una sorta di recinto, con il controllo totale sulle attività condivise.

Google, in questo contesto, avrebbe avuto delle difficoltà a nascere: “Con tutte queste regole, l’innovazione rischia di essere limitata”, ha concluso Brin. Ma siamo davvero così rinchiusi, così inquadrati? La libertà di espressione che ci sembra di avere è solo una sensazione?

 

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4 responses to this post.

  1. Posted by argiolasfabio on aprile 18, 2012 at 1:21 pm

    Reblogged this on Il Sanlurese.

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  2. Posted by icittadiniprimaditutto on aprile 18, 2012 at 2:48 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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  3. Posted by D.Federico Auricchio on aprile 18, 2012 at 10:50 pm

    Un po’ esagerano secondo me. Tra l’altro è probabile che Brin ce l’abbia anche un pochino con Facebook, considerato che Google+ non sta riscuotendo tutto il successo che ci si sarebbe aspettati.

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    • Sicuramente esagerano. Però quello che ha detto Brin riflette un po’ la contraddizione che sta alla base dei social media. Cioè, tutti parlano, dicono la loro, però veicolati sempre dai soliti 5 o 6 super ricchi. Che Brin sia uno di questi poi è un dettaglio 🙂

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